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Associazione 406 Coupé Club Italia

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11° Raduno - Veneto

Il Raduno del decimo anniversario del Club

Treviso, 26-28 aprile 2019

Si è appena concluso il Raduno del decimo anniversario del nostro Club organizzato nella marca trevigiana dal nostro socio e consigliere Andrea Poncia riuscendo a coniugare molte delle proprie passioni: la Storia, la propria terra e la splendida 406 Coupé!
La Storia, punto saldo del Raduno, e non poteva essere altrimenti, trovandoci nei luoghi dove l'Italia combattè e vinse cento anni fa la Grande Guerra. Luoghi intrisi di ricordi e sofferenza con tanti eroi capaci di donare quello di più caro avessero: la propria vita! Una guerra combattuta ancora alla vecchia maniera, con tricee e attacchi all'arma bianca senza aiuti esterni se non dai propri compagni di sventura. Una terra che dimostra l'attaccamento alla Patria con un numero impressionante di tricolori sventolanti dalle abitazioni, dai palazzi e da ogni monumento (e qui ce ne sono davvero tanti) a rendere onore ai caduti. La storia si legge anche nei nomi delle vie intitolate spesso e volentieri a eroi, alle battaglie e a tutto quello che rese grande l'Italia nel periodo bellico.
La Terra, con scenari che cambiano continuamente, passando dall'armonia della pianura ai rilievi delle Prealpi Trevigiane, dalle morbide colline del Prosecco ai boschi del Montello e del Cansiglio, attraverso città grandi e piccole, che rendono il territorio della Marca "Gioiosa et Amorosa" un mosaico di bellezze tutte da scoprire.
La 406 Coupé, splendida auto disegnata da Davide Arcangeli e sapientemente costruita da Pininfarina. Capace di unirci nella passione e nell'amore infinito verso il modello più riuscito e più glorioso della storia recente di Peugeot.
Avendo già ricordato, con un bellissimo concorso d'eleganza nel 2017, il ventesimo compleanno del modello, ora i festeggiamenti sono dedicati ai nostri "primi" dieci anni di 406 Coupé Club Italia!
Durante l'accredito viene consegnato il materiale per il Raduno, la tessera sociale e, in anteprima, il numero speciale del nostro Magazine dove vengono narrati i nostri primi passi, i personaggi conosciuti, i ricordi degli incontri e i progetti futuri della nostra organizzazione. Come ricordo tutti i soci riceveranno anche una graziosa spilletta con il logo del club.
Venerdì, appena smesso di piovere, ci mettiamo in macchina per un giro delle colline trevigiane dirigendoci prima al Sacrario militare del Montello, costruito in epoca fascista per rendere omaggio alle spoglie di 9325 caduti che, con la sua posizione dominante, è visibile da tutta la zona circostante oltre ad offrire un vastissimo panorama sul Piave, il fiume sacro alla Patria e le colline che videro gli ultimi scontri della guerra passando poi a visitare l'Abbazia di Sant'Eustachio, o meglio, i resti della chiesa che fu distrutta dagli austriaci. Da qui si parte per il monumento a Francesco Baracca, asso dell'aviazione che si distinse per molti eroici duelli a bordo del suo velivolo SPAD dove campeggiava uno stemma con il cavallino che fu ripreso poi da Enzo Ferrari per il logo della sua scuderia. Riprendiamo le coupè per dirigerci al ritorante per la cena dove un terribile temporale ci regala lampi e tuoni di contorno al buonissimo cibo.
Sabato sembra tornata la primavera e un sole caldo ci tiene compagnia tutta la giornata. Prima ci dirigiamo al castello di San Salvatore visitando tutta la struttura e gli ampi spazi all'aperto per poi spostarci alla cantina dei conti di Collalto con la visita alle cantine e l'assaggio di alcuni dei loro vini. Terminato il pranzo risaliamo in auto e girovaghiamo ancora per le colline trevigiane fino al castello Brandolini a Cison di Valmarino, piccola pausa e poi si ritorna in albergo per la cena.
Come già detto c'è un compleanno da festeggiare assieme agli amici di vecchia data e alle nuove conoscenze, lo facciamo tutti assieme nella sala conferenze con un toccante cortometraggio che riprende tanti bellissimi momenti passati assieme, a testimoniare la crescita, i traguardi e la grande amicizia che ci unisce. È bello poi vedere che i fondatori sono ancora tutti presenti e attivi nel Club.
Ma è anche il momento dei riconoscimenti alle persone che, con la loro presenza, sono riusciti a rendere l'incontro indimenticabile. È così che il presidente consegna una bottiglia di spumante delle cantine dei Conti di Collalto come ringraziamento a tutti i partecipanti: Andrea, Alberto, Fabio, Edi, Vincenzo, Lorenzo, Ermanno, Samuele, Davide, Carlo I, e Carlo II, Franco, Claudia, Sandro, Fabrizio, Luca, Piero, Christian, Jadran, Luigi, Enrico, Alessandra, Igor, Gianmario e Luca, oltre a premiare l'equipaggio arrivato da più lontano (Vincenzo Torchetti dalla Puglia) e il fotografo ufficiale della manifestazione (Fabio Mattei) per il suo impegno. Senza dimenticare mai un ringraziamento anche alle signore che, accompagnandoci in questi incontri, ci supportano e ci sopportano soprattutto quando i nostri discorsi virano immancabilmente sull'argomento auto!
Aperitivo con stuzzichini e a seguire la cena di gala, dove la spilletta del club fa bella mostra sopra le giacche dei soci. Eleganza e piatti deliziosi ci accompagnano fino alla magnifica torta che completa la giornata.
Domenica 28 novembre... ops... aprile comincia con grandine e pioggia e una temperatura polare, una domenica densa di sorprese: l'inverno tornato di colpo e la pattuglia inviata dal Vice Commissario della Polizia Locale di Treviso, Giuliana Dal Pozzo, si presenta in albergo per scortarci a Treviso facendoci fare un giro panoramico, all'asciutto sull'auto, per raggiungere il parcheggio riservato. Da qui la visita prosegue a piedi per le vie della città in compagnia dell'indispensabile ombrello del club, ascoltando i racconti di Andrea sulla storia di Treviso, dei suoi palazzi e delle casate utilizzando al meglio i caratteristici portici. Poi tutti ad asciugarci al ristorante dove ci attende un pranzo spettacolare (come tutti del resto) e i saluti finali che fanno sempre scendere la lacrimuccia ma che rendono ancora più interessante e bella l'attesa per il prossimo appuntamento.

di Matteo Leva - Fotografie di Fabio Mattei

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